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Smart working. Cos'è, quali sono i vantaggi e come funziona

In Italia se ne sente parlare sempre più spesso, e l’attenzione verso modalità di lavoro “smart” sta crescendo, scopriamo perché:
Secondo i risultati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano il 58% delle aziende medio grandi ha già introdotto iniziative concrete. Anche nella PA comincia a farsi strada un modello di lavoro “smart”: oltre 4mila dipendenti pubblici operano in remoto (800 in più in un anno) e oggi l’8% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile (contro il 5% del 2017), l’1% ha attivato iniziative informali e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno.
 
Un esempio assolutamente da seguire anche per le PMI dati i vantaggi rilevati sia per l'azienda che per il lavoratore!
 
Smart working da casa

 

Ma che cosa è lo Smart Working? L’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce così:

 

“una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.
 
 

Esistono principalmente due modelli organizzativi autonomi nelle modalità di lavoro "smart":

  • il primo presuppone il ripensamento “intelligente” delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative all’interno degli spazi aziendali, rimuovendo vincoli e modelli inadeguati legati a concetti di postazione fissa, open space e ufficio singolo che mal si sposano con i principi di personalizzazione, flessibilità e virtualità».
  • il secondo prevede un lavoro in remoto, dove il lavoratore è libero di svolgere i propri compiti liberamente da casa o da qualsiasi altro luogo.
 

A rendere possibile lo Smart Working sono le tecnologie digitali, che permettono di scegliere il dove e quando lavorare, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Le tecnologie che supportano il lavoro da remoto sono già diffuse. Secondo quanto rilevato Politecnico di Milano le soluzioni a maggiore penetrazione sono quelle a supporto della sicurezza e dell’accessibilità dei dati da remoto e da diversi device (95%), seguite dalle iniziative di Mobility, che prevedono la presenza di device mobili e mobile business app (82%) e dai servizi di Social Collaboration (61%).


 

BR500 ROUTER VPN NETGEAR

In termini di dotazione tecnologica, quella standard per consentire il lavorare da remoto generalmente si compone di PC portatile, VPN e servizi di social collaboration. Solo quando necessari vengono introdotti device mobili come smartphone e tablet.

 

Irrinunciabile il nostro Set 2x BR500 ROUTER VPN NETGEAR per le connessioni remote, in grado di assicurare un alto livello di sicurezza. La VPN per la rete aziendale remota mantiene private le informazioni sensibili.

Si tratta di una misura di sicurezza supplementare se già lavori su una rete sicura, ma è di fondamentale importanza utilizzare le VPN su connessioni Wi-Fi pubbliche aperte come quelle di bar, alberghi e aeroporti.

 

 

 
riduzione delle emissioni CO2
Una scelta anche a favore dell'ambiente

 

 

I benefici non sono solo per le imprese: per i lavoratori, anche una sola giornata a settimana di remote working può far risparmiare in media 40 ore all’anno di spostamenti e per l’ambiente, invece, determina una riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno, considerando che in media le persone percorrono circa 40 chilometri per recarsi al lavoro e ipotizzando che facciano un giorno a casa di lavoro da remoto.